L’evoluzione del Lavoro
Il lavoro risulta per la maggior parte degli individui uno dei principali punti di riferimento nel corso dell’esistenza, dato che, per gran parte del tempo, si è coinvolti nello svolgimento di una funzione lavorativa che influenza lo stile e la qualità della vita: la famiglia, il luogo in cui si vive, le amicizie, ecc.
Ecco perché ci sono molte persone non pienamente soddisfatte della propria vita; la parola chiave è “crisi”.
Non mi piace parlare di dati e statistiche in questo contesto, ma, posti i dati oggettivi che tutti conoscono, credo che il termine menzionato sia ormai diventato uno “slogan”: i giornali e le televisioni ne fanno “marketing” e gli “ascoltatori” seguono una “moda”: ovunque ti rechi se ne parla, oramai senza neanche più pensarci.
Non potrebbe essere che il termine, con tutto ciò che ci è legato, sia diventato esso stesso un “business”?
Se ci piace ascoltare i dati statistici andiamo allora ad esaminare a fondo il problema, analizziamo il caso specifico, contestualizziamolo, valutando tutte le variabili (che molto spesso sono costituite dagli Individui).
Personalmente ritengo che sia più opportuno parlare di mancato incontro fra domanda e offerta di lavoro, disallineamento tra capitale umano e necessità attuali e prospettiche del sistema economico del Paese, oltre all’ evoluzione nel mondo del lavoro e delle professioni.
Alla base della vita economica vi è una “distruzione creatrice”, questo significa che il cambiamento continuo che si verifica può causare la messa in discussione di privilegi acquisiti, punendo in tal modo coloro che si aggrappano al passato, ma garantendo opportunità di successo a coloro che liberamente scelgono di lottare per una nuova affermazione.
“Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente
ma quella più ricettiva ai cambiamenti”
Charles Darwin
Il cambiamento del mercato del lavoro, sempre più spesso connesso a concetti quali self-employment e microimprese, hanno peraltro apportato sostanziali modifiche nella concezione del percorso di carriera: le parole chiave ora sono dinamismo e creatività. L’intraprendenza sul lavoro viene sempre più spesso premiata, in considerazione del fatto che rappresenta un valore aggiunto non indifferente per l’azienda.
L’importanza di una costante formazione non riguarda solo i giovani che escono dalle scuole e devono apprendere le regole aziendali o imprenditoriali, ma anche coloro che, dopo uno o più decenni di lavoro, si trovano espulsi dal mercato, senza molte possibilità concrete di rientrarvi. Ciò, perché la loro preparazione si è fermata con l’inizio dell’attività lavorativa, senza invece presentarsi come un processo continuo di aggiornamento, miglioramento ed evoluzione della propria forma mentis.
“Può essere che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate,
ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”
Martin Luther King