Lo sai come viene letta la tua lettera pubblicitaria?
Quando facciamo una lettura di piacere, un romanzo ad esempio, leggiamo in maniera ordinata, da sinistra verso destra, una riga per volta.
Questo accade perché durante questo tipo di lettura siamo parte pienamente attiva: comandiamo noi, guidiamo la lettura, non vogliamo essere distratti e soprattutto siamo interessati perché abbiamo scelto noi.
Nell’ambito del business writing, invece, accettiamo volentieri che qualcuno ci guidi con sottolineature, evidenziazioni, richiami per aiutarci a capire le cose più importanti in maniera veloce.
Perché??
- Perché il tempo di ciascuno di noi è limitato;
- Perché dobbiamo essere stimolati verso un interesse immediato di quanto stiamo per leggere.
Siamo tutti “bombardati” di messaggi: mail, telefonate, chat, pubblicità, riunioni di lavoro incontri extra lavoro, ecc. e per questo tutti i messaggi diventano uguali, cioè da eliminare per crearci uno “spazio di respiro”.
Se vogliamo essere efficaci dobbiamo colpire l’attenzione nei primissimi secondi.
In pochi istanti l’utente deciderà se proseguire nella lettura, e magari approfondire, oppure cestinare dimenticandosi presto anche del nostro nome.
Cosa fare allora?
Ti trovi ad un evento e nel break, ti dirigi verso il buffet. Cosa sceglierai inizialmente per riempire il tuo piatto? Sicuramente cercherai gli alimenti che attirano maggiormente la tua attenzione. Colori, forma, disposizione, “coreografia” fungono da “apriscatola” per l’accesso al rinfresco. Solo in seguito allargherai la tua visuale anche al resto del banchetto.
Allo stesso modo, nella stesura del testo pubblicitario, incuriosisci il tuo lettore sui punti più attrattivi; se lo conquisterai nei dettagli giusti, allora cercherà approfondimenti relativi a ciò che gli stai proponendo (rimando ad un sito, in un depliant illustrato, chiamando un call center, ecc).
Fai capire al tuo lettore che ciò che vuoi dirgli è la cosa più interessante tra quelle che potrebbe leggere in questo momento!